domenica 4 settembre 2016

Via ch’eccolo! Da Smith a Schauble, teoria e pratica della crisi più lunga



 DAL PRIMO SETTEMBRE IN LIBRERIA

SEI LEZIONI DI ECONOMIA
Conoscenze necessarie per capire la crisi più lunga (e come uscirne)  

di SERGIO CESARATTO

 IMPRIMATUR editore

Via ch’eccoli dicono a Gubbio in quella meravigliosa corsa di matti che è la festa dei Ceri. Via ch’eccolo il libro “divulgativo” che (pochi sapevano) da qualche mese ho fatto la scommessa di scrivere. Battendomi in tempestività (e complice una mia vacanzetta last minute), Alberto Bagnai già l’ha annunciato con generose parole su FB (le bastonate arriveranno su Goofy, speriamo di cavarcela). Sotto trovate 1) il comunicato stampa dell’editore che riproduce quello che c’è in copertina; 2) più sotto qualche riga di sunto del libro (non mi sono dilungato sui due capitoli sull’Europa: come potrete immaginare picchio duro); 3) infine l’indice.
Quali istruzioni per l’uso? Comincerò il prima possibile con dei post sul blog di integrazione al libro. I messaggi su FB e i commenti ai post potranno essere veicolo per richieste di chiarimento, integrazione e, ovviamente, critica.
Ovviamente un libro è poi un’occasione per incontrarsi e discutere. Presentarlo in giro sarà un piacere. A voi di organizzare queste occasioni.
Naturalmente la preghiera è di dare pubblicità al volume presso amici, parenti, mailing list, social network e quant’altro. Parlatene male ma parlatene.




Comunicato stampa editore
Dai perdenti della globalizzazione alla bancarotta dell’euro passando per Marx, Sraffa e Keynes. Lo scontro fra le grandi teorie economiche, gli arcani delle politiche di Draghi e il fallimento dell’Europa raccontati con passione intellettuale e impegno civile.

Questo libro si rivolge a chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l’idea che «siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti».

Da Adam Smith a Schauble, l’ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell’euro, del declino del nostro Paese.
Non basta prendersela col “neoliberismo”, le “banche malvagie”, la “finanza speculativa” o la “corruzione”.             
Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette “riforme strutturali”), il mercantilismo tedesco.

Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un’ “altra Europa” non è possibile in quanto le entità̀ politiche e monetarie sovranazionali hanno un’insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.

Sergio Cesaratto è fra i più noti economisti critici internazionali. Ha studiato alla Sapienza, dove ha conseguito il dottorato, e all’Università di Manchester. È̀ professore ordinario di Politica monetaria e fiscale dell’Unione Economica e Monetaria europea, Economia della crescita e Post­-Keynesian Economics all’Università di Siena. Ha pubblicato sulle principali riviste eterodosse internazionali e si è occupato, fra l’altro, di teoria della crescita e di economia delle pensioni. Da sempre legato all’impegno civile, è stato fra i primi a denunciare il contributo della moneta unica, con la connivenza della politica italiana, al degrado economico e civile che si è abbattuto sul nostro Paese.            
Suoi interventi sono apparsi su diversi quotidiani; il suo blog è politicaeconomiablog.blogspot.it

Sunto
Il volume si compone di sei lezioni. Si scende dalla teoria verso la pratica, ma da subito cerco di dimostrare la rilevanza pratica delle idee.
Per esempio nella prima lezione (Classici e Marx), la teoria del sovrappiù dei Classici riscoperta da Sraffa è funzionale a darsi ragione del mercantilismo tedesco. Similmente, la seconda lezione (marginalisti) è volta a spiegare su quali basi la teoria ortodossa ritiene che la flessibilità del mercato del lavoro porti alla piena occupazione. 
E’ un punto fermo del libro che non si possa fare buona analisi della realtà se non si sono capite le teorie. Per questo me la piglio con gli economisti “da Social Forum”. Solo una teoria (migliore) può battere un’altra teoria (da dimostrarsi peggiore). Questo Marx lo capiva bene, e lo capirono bene i primi marginalisti che sudarono per avere una teoria da contrapporre a Ricardo-Marx. Ma a confronto con gli anni settanta, ora a sinistra lo si capisce assai meno.
In questa logica, la seconda (marginalismo) e terza lezione (Keynes) sono legate nel mostrare come la critica di Sraffa al marginalismo sia funzionale a liberare Keynes dai retaggi ortodossi.
Le lezioni terza (Keynes) e quarta (moneta endogena) sono assai legate nel delineare una teoria macroeconomica diversa da quella dominante. La lezione quarta introduce anche quello che secondo gli economisti eterodossi è il principale vincolo alle politiche di piena occupazione (in paesi monetariamente sovrani): il vincolo estero. Su questo il dibattito con gli MMT certamente si farà vivo.
La quinta lezione impiega molti dei concetti presentati per spiegare le origini della crisi europea. La lezione sesta spiega le politiche monetarie seguite dalla BCE, e i loro limiti.
Naturalmente il libro è ricco di tanti altri piccoli e grandi aspetti, molti approfonditi in specifici box, e ciascuno potrà incuriosirsi di questo e quel punto.
Ciascuna lezione si chiude con una guida bibliografica. Mia intenzione è continuare un lavoro di chiarimento, approfondimento e discussione coi lettori utilizzando il mio blog.  
II volume si rivolge a un pubblico ampio, ma può anche essere impiegato come complemento a testi più istituzionali (e convenzionali) nei corsi di economia.

INDICE
Introduzione
L’economia: rigore e politica
Chi c’è oggi alla prima ora?
Guida bibliografica

Prima lezione – La teoria del sovrappiù
1. Il sovrappiù classico
2. Surplus in the Sky with Diamond
3. Dal Neolitico a Schäuble
4. Il Minotauro globale e quello europeo
5. Adam Smith, il liberista eretico
6. Il prezzo della lotta di classe
7. Ricardo l’apriscatole
8. Ricardo l’agrimensore
9. Ricardo il laburista
10. Ricardo il criminale
11. Ricardo l’anti-keynesiano
12. Marx il ricardiano
13. La teoria del valore-lavoro lavora male
14. Sraffa il simultaneo
15. Gli orfanelli del valore-lavoro
16. Marx in crisi
17. Il proletariato non ha nazione…
Guida bibliografica

Seconda lezione – L’economia marginale
1. La parabola dell’economia critica
2. Marginali, anzi dominanti
3. Domande utili e curve avvenenti
4. Offerte disutili e curve rigide
5. A ciascuno il suo
6. Il migliore dei mondi è possibile
7. Il ruolo marginale della moneta
8. La storiellina di Friedman
9. Tiro alla fune
10. Le due sfide al marginalismo
10.1. La rivoluzione (incompiuta) Keynesiana
10.2. Il ritorno ai Classici e la controversia sul capitale
11. Dove andiamo?
 Guida bibliografica


Terza lezione – La Teoria Generale di Keynes fa ottant'anni: pochi o tanti?
1.      Keynes, uno e trino
2.      Keynes il copernicano
3.      Spiegamelo ancora Gardner
4.      L’uovo o la gallina
5.      Keynes l’evangelico
6.      Implicazioni di politica economica
7.      Keynes il depresso
8.      Keynes in trappola
9.      Keynes il riassorbito
Approfondimento – Dei pani e dei pesci
Guida bibliografica

Quarta lezione – La moneta e il vincolo estero
1. Quell’oggetto oscuro di desiderio
2. Siamo in riserva, torniamo al deposito
3. Keynes l’endogeno
4. Apriamoci e tiriamo un bilancio
5. Il vincolo estero
6. È maleducato dire “chi se ne importa”
7. Facciamo i conti
8. Un mondo di buffi
9. Il peggiore dei due mondi
10. Paesi monetariamente sovrani possono svicolare dal vincolo?
Guida bibliografica

Quinta lezione – La congiuntura più lunga
1. Le occasioni mancate
2. L’Italietta argentina
3. Il compromesso storico
4. Il magone del ‘77
5. Il golpe bianco
6. La trappola
7. Una crisi sud-americana
8. Il ciclo di Geronimo Stilton alla Vuelta
9. Mario Nintendo
10. Il mercantilismo monetario
11. L’Europa può cambiare?
Guida bibliografica

Sesta lezione – Il cavallo di Dragonball
1. Una banca centrale non convenzionale
2. Tassi in corridoio
3. La Santa Barbara non convenzionale: 2008-2009
4. Ipocrisie, pasticci e trucchi monetari: 2010-2011
5. L’acronimia aumenta: 2012-2013
6. L’arcano di TARGET2
7. Il significato dell’austerità
8. Dragon of last resort
9. La deflazione isterica:2014
10. Aspettando QEdot: 2015-2016
11. Fantasie quantitative
12. Ch€rnobyl
Approfondimento A: L’organetto di Draghi
A1. I soldi vanno e vengono
A2. Il Meno in piena
A3. Verso l’infinito e oltre
Approfondimento B – Lo strano caso di TARGET2
B1. Come funziona
B2, La controversia
Guida bibliografica
Epilogo
Ultimi scampoli di bibliografia

3 commenti:

  1. Sicuramente interessante.
    Esiste un'edizione digitale ?
    Grazie.
    Roberto Biancalani.

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  2. Buongiorno, ho appena acquistato il libro è già dalle prime pagine lo trovo molto interessante.

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  3. Egregio professore,

    Complimenti per l'ottimo testo.

    Mi permetto solamente di segnalarLe una piccola imprecisione a pagina 165. Non é vero che la banca che effettua un pronto contro termine passivo (PcT) deve cancellare il titolo venduto dalle attività. Gli IFRS - che in Italia sono obbligatori per tutte le banche - prevedono infatti che in questo caso il titolo sia tenuti in bilancio (non vi sia la derecognition) perché sostanzialmente tutti i rischi relativi sono stati trattenuti (cfr AG 40 in http://ec.europa.eu/internal_market/accounting/docs/consolidated/ias39_en.pdf ).
    Ciò inoltre valeva in Italia già prima degli IFRS perchè le circolari della Banca d'Italia contenevano una norma equivalente.
    Dal lato della banca centrale facci notare che il bilancio consolidato dell'Eurosistema (che non segue gli IFRS) applica il medesimo principio (cfr pg A22 in https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/annrep/ar2015en.pdf?51b9735eed394d1acf8eecf58bb0452e ).

    Cordiali Saluti

    Rag. Christian

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