Ringrazio i
compagni organizzatori di tanto (troppo) rilievo alla mia presenza. Penso di
far ruotare il mio intervento attorno a due punti.
1) Viviamo un “Polany moment”. Come
sapete il grande studioso ungherese riteneva l’economia di mercato come una
violazione della vita comunitaria, a cui l’umanità reagisce cercando di porre
delle barriere al suo strapotere, per esempio attraverso le istituzioni dello
stato sociale. Non so quanto la tesi di Polany sia fondata, ma certo la nostra
percezione è che la distruzione in corso delle garanzie “dalla culla alla
tomba” offerte dallo stato sociale sia una violazione di principi basilari di
umanità. Polany è stato evocato proprio a proposito della reazione popolare
alla base del fenomeno Sanders e della Brexit (qui e qui). Unione europea ed euro sono veicoli, armi di questa
distruzione di massa. Persino a “lor signori” è chiaro che quello che viene
chiamato populismo è un ya basta! a questa violazione continua dei diritti più
elementari, lavoro, salute, istruzione (e democrazia costituzionale). Noi siamo
parte di questo movimento di reazione.