Consigli di lettura: questo è un buon rapporto sulla crisi dell'Eurozona da fonti insospettabili di radicalismo; gli effetti positivi della politica fiscale, contro alle tesi alla Merkel-Schauble-Alesina-Giavazzi-Perotti(-Monti?) "delle restrizioni fiscali espansive" e in questo saggio divulgativo (relativamente) della Christina Romer. (Dissentiamo dalla Romer dove sostiene: "When I was in the White House, I used to bristle when people would say I was a Keynesian economist. They acted as if I believed that fiscal stimulus mattered because of some theoretical book written in 1936, or because of what I was taught in graduate school. I used to say that I am not a Keynesian economist, I am an empirical economist. I believe what I do because of the empirical evidence." Attraverso il puro empirismo le conoscenze non possono avanzare! Grazie a Eurointelligence per aver segnalato l'ottimo Krugman (se si ravvedesse fino in fondo e abbandonasse totalmente l'approccio neoclassico!) che segnala un ottimo articolo sul vertice.
Qui di seguito la lettera...
Ai direttori de Il foglio e de Il riformista
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Ai direttori de Il foglio e de Il riformista
Cari direttori,
i risultati del vertice europeo appena concluso sono stati deludenti persino per coloro che, come noi, non si aspettavano molto.
