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domenica 9 settembre 2018

Gianpasquale Santomassimo su "Patria e Costituzione"

Qui di seguito, autorizzati dall'autore che ringraziamo, il testo della relazione del prof. Gianpasquale Santomassimo (già docente di storia presso l'Università di Siena) per "Patria e Costituzione".

Roma, 8 settembre 2018

Ci troviamo probabilmente all’interno di una vera e propria rivolta popolare in atto nel continente. Che si esprime nelle forme pacifiche di un sommovimento elettorale e che tende ad assumere, per la disastrosa politica delle sinistre tradizionali, una forte connotazione di destra, dal punto di vista politico e culturale.
E’ un esito che non giunge per la verità inatteso, che viene dopo un quarto di secolo di impoverimento costante, di erosione tangibile delle garanzie dello stato sociale, di stagnazione permanente e di perdita di prospettive credibili per le generazioni più giovani. Assistiamo a una gigantesca sostituzione di rappresentanza sociale, che vede i ceti popolari cercare spesso a destra protezione e sicurezza (sicurezza che è una dimensione globale, che significa in primo luogo sicurezza del lavoro e nel lavoro, sicurezza sul terreno della salute e dell’assistenza, e che solo in ultima analisi significa anche tutela dell’ordine pubblico). Una inversione di ruoli e di rappresentanza di ceti e di stili di vita, raffigurato plasticamente da tutte le analisi del voto degli ultimi anni, che hanno contrapposto benestanti soddisfatti dei centri cittadini a popolo delle periferie che esprimeva un bisogno al tempo stesso di ribellione e di protezione. E lasciando alla sinistra la rappresentanza di un ceto medio più o meno riflessivo, fatto di benestanti soddisfatti degli esiti provvisori della globalizzazione e dei diritti civili acquisiti.

sabato 9 novembre 2013

Censure o sciattaggine de il manifesto



 Micromega on line ha pubblicato un articolo inviato una settimana fa a il manifesto ( detto anche lo Sbilanfesto) e, per correttezza, alla Roberta Carlini, oggetto della mia critica. Nonostante le mie ripetute richieste, nessuna notizia dal giornale (censura o sciattaggine?) e neppure dalla Carlini (qui maleducazione è il termine preciso oggi domenica 10, dopo una  settimana, mi ha cortesemente inviato una mail in cui ribadisce le proprie, legittime, posizioni). Perché al Foglio sono così gentili (opportunismo, cioè mi usano, o stile/educazione? l'educazione è di destra come dicono i miei figli? allora sono di destra). Qualcuno protesti col manifesto che, intanto, ieri (venerdì 8) pubblicava un indecente articolo di tal Tonino Perna, ribadendo la linea forza Europa. Mentre Storace si organizza per raccogliere le bandiere contro l'europeismo stupido. Grazie manifesto, grazie Carlini.

Anti-europeisti, non anti-europei
Sergio Cesaratto
In un suo articolo su Sbilanciamoci dal titolo significativo “Euro, l’uscita è destra”, ripreso anche dalla Newsletter del PRC e da Micromega, Roberta Carlini mostra di condividere le preoccupazioni di Enrico Letta e di Eugenio Scalfari (Repubblica di domenica) circa il pericolo che il prossimo Parlamento europeo veda una forte presenza di forze anti-euro il cui “segno dominante” sarebbe populista e di destra.