Il recente summit del G-20 è stato il più privo di contenuti fra quelli sinora svoltisi. L’Europa si era presentata reduce dei risultati dell’ennesimo vertice europeo il 26 ottobre, il terzo a proclamare la risposta definitiva alla crisi europea, senza alcuna vera proposta di sostanza tranne il cappello in mano per chiedere un aiuto finanziario esterno ai paesi emergenti. Questi hanno risposto picche sostenendo, giustamente, che l’Europa non ha bisogno di aiuti esterni e che se la deve vedere al suo interno: in particolare ci pensasse la Germania, col suo ampio surplus commerciale, a sostenere la periferia.
