Pubblichiamo una lunga recensione di Ernesto Screpanti a un volume programmatico di ATTAC rappresentativo di molti modi di pensare diffusi nella sinistra. Molte delle osservazioni di Ernesto ci appaiono puntuali e opportune.
COMBATTERE
LA CRISI: LA PROPOSTA DI ATTAC?
Ernesto
Screpanti
È in
libreria per le Edizioni Alegre un’opera collettanea dal titolo ambizioso:
“Come si esce dalla crisi”. Senza punto interrogativo. Dunque vuole essere una
risposta alla domanda che tutti ci poniamo: Come si esce dalla crisi? Però,
forse turbati dall’eccesso di ambizione, gli autori ridimensionano subito le
aspettative nel sottotitolo: “Per una nuova finanza pubblica e sociale”. In
realtà né il titolo né il sottotitolo sono del tutto veritieri: Il primo
promette troppo il secondo troppo poco.
In
questo articolo non voglio fare una semplice recensione. Piuttosto proverò a
sviluppare una riflessione su alcune problematiche sollevate dal libro e dare
qualche suggerimento. E comincerò con l’enucleare le proposte di riforma,
rielaborandole nella veste di un programma politico. Non credo di andare
lontano dalla realtà se dico che questo libro presenta una bozza di programma
di un’area di movimento che gravita intorno ad ATTAC. Tuttavia non sarebbe
corretto considerarlo come il programma di ATTAC, non solo perché
quest’associazione non è un partito politico, ma anche perché solo alcuni degli
autori del libro vi appartengono. Ciononostante, perpetrando una sineddoche che
mi sembra più chiarificante che deformante, mi riferirò alla bozza di programma
come se fosse ispirata alla visione politica dei compagni attacchini.
