Cari tutti, una studentessa mi ha chiesto che fine aveva fatto il vostro blogger lasciandola a bocca asciutta sul nascituro govermo Monti. Eravamo occupati al lancio, in particolare con Antonella Stirati e Roberto Ciccone, di un documento di economisti che propone politiche ben diverse di quelle che, temiamo, il prof. Monti adotterà, con conseguenze disastrose. Un gruppo di economisti senior (Acocella, Artoni, Bosi, De Cecco, Nuti, ci ha da subito sostenuto, li ringraziamo). Ve lo proponiamo. Già stasera (giovedì)
L'infedele l'ha menzionato. Domani Ferrara ne farà una bandiera sul
Il foglio. Chissà i giornali della sinistra.
Le adesioni sono quelle al tardo pomeriggio di giovedì. Decine sono poi pervenute, ahimé molte internazionali, ma le mailing list di economisti italiani a nostra disposizione non erano buone e di segreterie non ne abbiamo. Gli aggiornamenti sul blog gemello
http://documentoeconomisti.blogspot.com (where an English translation is posted).
Al Parlamento della Repubblica Italiana e alle forze politiche
Per un cambiamento della politica economica in Italia ed Europa che rilanci domanda,
sviluppo e occupazione
In questo difficile momento il paese ha bisogno di un governo autorevole che agisca con determinazione sia all’interno che nel quadro europeo e globale. Pur non nascondendo le gravi responsabilità che competono a buona parte della classe dirigente nazionale per non aver saputo attuare politiche che favorissero lo sviluppo del paese, la stagnazione dell’economia italiana nell’ultima decade trova la sua principale spiegazione nell’ambito del contesto macroeconomico europeo, e in particolare nell’assenza, nella costruzione dell’Unione Monetaria, di un quadro di politiche fiscali e monetarie coordinate volte alla crescita, alla piena occupazione, all’equilibrio commerciale fra gli stati membri, e a una maggiore equità distributiva nei paesi e fra i paesi.