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venerdì 3 agosto 2018

Nerio Naldi sul libro di De Vivo dedicato a Sraffa e Gramsci

Pubblichiamo la recensione del prof. Nerio Naldi, che da tempo è il "biografo ufficiale" di Piero Sraffa, al volume di Giancarlo De Vivo dedicato a Sraffa e Gramsci, già da noi recensito su Micromega con un commento successivo di Ernesto Screpanti. Ringrazio il prof. Carlo D'Ippoliti e Moneta e credito per l'autorizzazione.

DE VIVO G. (2017), Nella bufera del Novecento. Antonio Gramsci e Piero Sraffa tra lotta politica e teoria critica, Roma: Castelvecchi, pp. 170.

Il libro di Giancarlo de Vivo contribuisce alla ricostruzione di aspetti fondamentali delle biografie di Piero Sraffa e di Antonio Gramsci e delle vicende che li legarono negli anni in cui Gramsci fu in carcere. In questa breve esposizione ci soffermeremo su quattro temi che il libro approfondisce nei suoi due capitoli principali e nelle loro appendici.

martedì 9 gennaio 2018

Gramsci, Sraffa e Marx: un commento di Screpanti


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In questa bella, rigorosa e approfondita recensione Cesaratto sintetizza così bene gli argomenti sviluppati da de Vivo che verrebbe quasi voglia di dire: letta la recensione non c’è bisogno di leggere il libro. Ma non lo dirò, perché l’opera è veramente importante e va letta con attenzione. E consiglio di leggerla in parallelo con un'altra opera importante: P. Sraffa, "Lettere a Tania per Gramsci" (a cura di V. Gerratana), Editori Riuniti, Roma 1991. Il testo di de Vivo delucida un’ampia serie di problemi storiografici, teorici e politici su cui anche alcune menti eccelse si sono perse. La più importante di tutte le questioni controverse riguarda il rapporto di Sraffa con il pensiero di Marx. De Vivo contribuisce a chiarire che il lavoro teorico dell’amico di Gramsci va letto come tutto interno al marxismo e anzi come un contributo originale alla rinascita della teoria economica Marxista. È servito a riportare la critica dell’economia politica agli alti livelli di rigore analitico e dignità teorica che gli spettano e dal quale erano stati allontanati da alcuni giudizi fuorvianti di economisti marginalisti e dalle difese superficiali di alcuni epigoni.

Gramsci e Sraffa, un legame profondo fra lotta politica e teoria critica



 Pubblichiamo la recensione a un libro di Giancarlo De Vivo uscita su Micromega online

Tra Gramsci e Sraffa, il sodalizio fra due comunisti indisciplinati


Sergio Cesaratto
La figura di Piero Sraffa è perlopiù sconosciuta al grande pubblico italiano, persino a quello più colto; appena più fortunata è la figura di Antonio Gramsci. Eppure si tratta di due degli studiosi sociali più straordinari –i più straordinari – che il nostro Paese può vantare nel ventesimo secolo. Il volume di Giancarlo De Vivo (Nella bufera del Novecento – Antonio Gramsci e Piero Sraffa tra lotta politica e teoria critica, Castelvecchi, 2017) apre una serie di squarci sull’interazione intellettuale, politica e umana che si stabilì fra i due nei frangenti drammatici del novecento, come recita l’azzeccato titolo. Il libro non si rivolge solo ad accademici e “specialisti”, ma è di grande interesse per ogni lettore colto.

domenica 4 giugno 2017

Le solide radici ricardiane dell'alternativa al marginalismo.


Risultati immagini per David RicardoUn bell'articolo di Manfredi De Leo sul bicentenario dei Principi di Ricardo. Questa è la versione finale, una versione preliminare è uscita su  il manifesto, 03.06.2017 (il quale ha naturalmente ignorato la versione finale). Il titolo sotto è di De Leo.


1817-2017 Arsenale Ricardo
Manfredi De Leo

Nella gelida Europa della Restaurazione, mentre l’ancien régime prova a soffocare la marea populista – così la chiamerebbero oggi – scatenata dalla Rivoluzione Francese, viene alle stampe nel cuore di Londra un’opera a suo modo sconvolgente, i Principi di Economia Politica di David Ricardo. Era il 19 aprile 1817. “Il sistema di Ricardo è un sistema di discordie che tende a generare ostilità tra le classi sociali e tra le nazioni” tuonerà nel 1848 l’economista americano Carey, che denuncia Ricardo come il padre del comunismo ed il suo libro come “un vero e proprio manuale del demagogo, che punta al potere attraverso ruralismo, guerre e saccheggi”.

sabato 7 gennaio 2017

Il suicidio delle sinistre

Pubblichiamo lunga e penetrante recensione del prof. Carlo Galli (unibo e deputato SI) alle Sei lezioni e al volume di Barba e Pivetti. In preparazione dell'incontro di martedì 10 alla Fondazione Basso.

Il suicidio delle sinistre
di Carlo Galli

La demolizione dei templi del neoliberismo, sconsacrati e delegittimati ma ancora torreggianti sulle nostre società e sulle nostre politiche, comincia dal pensiero critico, capace di risvegliare il mondo «dal sogno che esso sogna su se stesso». In questo caso, dall’economia eterodossa, declinata in chiave teorica e storica da Sergio Cesaratto – nelle sue Sei lezioni di economia. Conoscenza necessarie per capire la crisi più lunga (e come uscirne), Reggio Emilia, Imprimatur, 2016 –, esponente di una posizione non keynesiana né pikettiana né «benicomunista», ma sraffiana, e quindi in ultima analisi compatibile con il marxismo. Nella sua opera di decostruzione delle logiche mainstream vengono travolti i fondamenti del neo-marginalismo dominante: ovvero, che il concetto chiave dell’economia è la curva di domanda di un bene; che esistono un tasso d’interesse naturale, un tasso di disoccupazione naturale, un salario naturale, e che devono essere lasciati affermarsi; che c’è equilibrio e armonia fra capitale e lavoro; che c’è relazione inversa fra salari e occupazione (e quindi che la piena occupazione esige moderazione salariale); che il sistema economico raggiunge da solo l’equilibrio della piena occupazione se non ci sono ostacoli alla flessibilità del mercato del lavoro; che il risparmio viene prima degli investimenti; che la moneta determina i prezzi; che il nemico da battere è l’inflazione e che a tal fine si devono implementare politiche deflattive e di austerità, e intanto si deve togliere il controllo della moneta alla politica e conferirlo a una banca indipendente che stabilizza il tasso d’inflazione.