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domenica 4 giugno 2017

Le solide radici ricardiane dell'alternativa al marginalismo.


Risultati immagini per David RicardoUn bell'articolo di Manfredi De Leo sul bicentenario dei Principi di Ricardo. Questa è la versione finale, una versione preliminare è uscita su  il manifesto, 03.06.2017 (il quale ha naturalmente ignorato la versione finale). Il titolo sotto è di De Leo.


1817-2017 Arsenale Ricardo
Manfredi De Leo

Nella gelida Europa della Restaurazione, mentre l’ancien régime prova a soffocare la marea populista – così la chiamerebbero oggi – scatenata dalla Rivoluzione Francese, viene alle stampe nel cuore di Londra un’opera a suo modo sconvolgente, i Principi di Economia Politica di David Ricardo. Era il 19 aprile 1817. “Il sistema di Ricardo è un sistema di discordie che tende a generare ostilità tra le classi sociali e tra le nazioni” tuonerà nel 1848 l’economista americano Carey, che denuncia Ricardo come il padre del comunismo ed il suo libro come “un vero e proprio manuale del demagogo, che punta al potere attraverso ruralismo, guerre e saccheggi”.

venerdì 10 agosto 2012

L’euro e i pompieri di Crasso. Un articolo di De Leo su il manifesto

Pubblichiamo un articolo di De Leo di "Economisti oltre l'austerità" da il manifesto. Con l'occasione segnaliamo l'intervista su questi argomenti alla TV della Svizzera italiana dell'economista post-Keynesiano  Sergio Rossi dell'Università di Fribourg (Svizzera). Può infine far piacere sapere che l'e book "Oltre l’austerità” sarà tradotto in portoghese (e sicuramente almeno in parte in spagnolo).
L’euro e i pompieri di Crasso
Manfredi De Leo*

In Europa la casa è in fiamme: Atene brucia ormai da quasi tre anni, eppure nulla sembra risolversi, nonostante le misure di austerità, nonostante gli interventi delle istituzioni europee, nonostante una significativa ristrutturazione del debito pubblico.
Si narra che nell’antica Roma, quando un edificio andava in fiamme, giungevano come fulmini i pompieri galli, schiavi al soldo del ricco Crasso. Questi si presentavano sempre accompagnati da un contabile che si offriva, a nome del facoltoso possidente, di acquistare la casa che bruciava: le fiamme che divoravano l’edificio erano senza dubbio i migliori alleati di Crasso e dei suoi affari, poiché prima della casa facevano crollare il suo prezzo. Il proprietario, disperato, accettava così di vendere la sua casa ad un prezzo irrisorio, sempre meglio di niente. Crasso comprava ed i pompieri entravano in azione, cosicché le case, a Roma, raramente si riducevano in cenere.