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lunedì 1 ottobre 2012

In Senato Oltre l'austerità



Ecco la mia introduzione alla presentazione dell'e book al Senato. E' un po' lunga. Nei giorni prossimi un sunto su MicroMega online.
Ecco la registrazione del dibattito su Radio Radicale (che ringrazio)
http://www.radioradicale.it/scheda/361392/oltre-lausterita-presentazione-dell-e-book-a-cura-di-sergio-cesaretto-e-massimo-pivetti
Presentazione al Senato.
L’e book rappresenta uno sforzo collettivo di denuncia delle politiche europee di austerità. Fra i partecipanti vi sono fra i migliori economisti eterodossi italiani, assai noti all’estero. Vorrei qui solo brevemente ricordare il successo del recente workshop per giovani economisti organizzato dal Centro Sraffa che ha tenuto oltre 50 giovani di mezzo mondo a discutere di temi eterodossi. E’ importante che il pensiero economico critico sia difeso e mantenuto vivo nell’accademia – un invito qui ai politici presenti – contro il tentativo di utilizzare la giusta valutazione della ricerca per far fuori chi dissente da una teoria economica dominante che la crisi economica ha certamente screditato, ma non rimosso dalle posizioni di potere. Altro che quarantenni! verrebbe da dire. Parlare oggi con un giovane economista tipico (un bankitaliota per capirci) fa mettere le mani nei capelli a chi ha studiato con i Garegnani, Caffè, Sylos, Graziani e tanti altri maestri (ma naturalmente il menzionato workshop dimostra che vi sono ragazze e ragazzi che pensano con la testa propria). La difesa del pluralismo degli insegnamenti di economia appare dunque ineludibile, e un appello verrà in tal senso diffuso a breve da studenti e docenti. Su questi temi vorrei che davvero da qui uscisse un impegno.
Il libro è anch’esso rappresentativo di un pluralismo di idee. Vi è, tuttavia, più di un elemento che unisce i contributi. In primo luogo che da una diagnosi sbagliata delle cause della crisi non può che seguire una cura sbagliata. L’origine della crisi non è fiscale; l’austerità l’aggrava in una inutile fatica di Sisifo di riaggiustare i conti. Ci unisce anche l’idea che occupazione, crescita, e si badi bene, produttività dipendano fondamentalmente dalla domanda aggregata e non da politiche dell’offerta, necessarie ma non sufficienti. Peraltro nei riguardi di queste politiche siamo assai distanti dalle posizioni dominanti e dai vincoli europei e per un intervento pubblico nella politica industriale. E comunque qualunque politica di modernizzazione del paese è difficilmente perseguibile in un clima di deflazione.

venerdì 10 agosto 2012

L’euro e i pompieri di Crasso. Un articolo di De Leo su il manifesto

Pubblichiamo un articolo di De Leo di "Economisti oltre l'austerità" da il manifesto. Con l'occasione segnaliamo l'intervista su questi argomenti alla TV della Svizzera italiana dell'economista post-Keynesiano  Sergio Rossi dell'Università di Fribourg (Svizzera). Può infine far piacere sapere che l'e book "Oltre l’austerità” sarà tradotto in portoghese (e sicuramente almeno in parte in spagnolo).
L’euro e i pompieri di Crasso
Manfredi De Leo*

In Europa la casa è in fiamme: Atene brucia ormai da quasi tre anni, eppure nulla sembra risolversi, nonostante le misure di austerità, nonostante gli interventi delle istituzioni europee, nonostante una significativa ristrutturazione del debito pubblico.
Si narra che nell’antica Roma, quando un edificio andava in fiamme, giungevano come fulmini i pompieri galli, schiavi al soldo del ricco Crasso. Questi si presentavano sempre accompagnati da un contabile che si offriva, a nome del facoltoso possidente, di acquistare la casa che bruciava: le fiamme che divoravano l’edificio erano senza dubbio i migliori alleati di Crasso e dei suoi affari, poiché prima della casa facevano crollare il suo prezzo. Il proprietario, disperato, accettava così di vendere la sua casa ad un prezzo irrisorio, sempre meglio di niente. Crasso comprava ed i pompieri entravano in azione, cosicché le case, a Roma, raramente si riducevano in cenere.