Gli amici (sraffiani) Alejandro Fiorito e Andres Lazzarini rispondono a un articolo tanto elogiativo quanto superficiale sull'Argentina di Macri. Grazie a loro per aver accettato la mia sollecitazione ed a Econopoly per la pronta pubblicazione. Andres ha uno splendido libro sulla Controversia sula teoria del capitale (University of Pavia Press, si riesce a farne il download)
“Ni es cielo, ni es azul” (“Non è ne cielo, ne azzurro”)
Alejandro Fiorito & Andres Lazzarini[1]
Il titolo appartiene
a un tango chiamato “Maquillaje” di Homero Expósito. E ci viene sempre in mente
quando leggiamo articoli come quello di Michael Boye (Econopoly 24 marzo 2017), dove
l’autore sostiene a proposito della nuova Argentina di Macri:
“La nuova
amministrazione ha ottenuto risultati significativi nella trasformazione della
vecchia economia corrotta e protezionista, gettando le fondamenta per iniziative “business
friendly” capaci di stimolare la crescita futura.”
Seguendo l’impostazione di “gossip” che più
piace allo establishment, a dire la verità il governo Macri piuttosto che
“trasformare la vecchia economia corrotta”, si è distinto sulle copertine delle
riviste internazionali per gli scandalosi casi di corruzione per i cosidetti
“Panama Papers” e - anche se meno conosciuto – per il caso della compagnia
aerea Avianca dove il governo ha ritirato dalla compagnia di bandiera rotte
nazionali a favore di compagnie private “amiche”. Dunque, ben lungi dalla “trasformazione
della vecchia economia corrotta”, il governo Macri ne è stato nei fatti un approfondimento.





