Vaci dall'estero ha tradotto su nostro invito il saggio di Antonella Palumbo già pubblicato in inglese
Può accadere di nuovo? Sulla definizione del campo di battaglia per una rivoluzione teorica in economia
Antonella Palumbo
(Università di Roma 3)
Per la nostra serie ‘Experts on Trial’, Antonella Palumbo
sostiene la necessità di liberarsi di trite parole d'ordine 'scientifiche' che
mascherano in realtà scelte sociali e politiche.
In seguito al terremoto politico rappresentato dall'elezione
di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti e dal voto a favore della
Brexit, si va sviluppando un dibattito intorno all’idea che le élite politiche e intellettuali abbiano
perso la capacità di comprendere la direzione verso cui si muove la società, e
che il loro rapporto con quest'ultima sia inficiato da una crisi di
rappresentanza. I segnali di disagio e di insofferenza si moltiplicano, mentre
cresce il timore che le elezioni francesi e tedesche diano luogo a ulteriori
esiti traumatici.
I politici, ovviamente, sono i primi destinatari della disaffezione dell’opinione pubblica, che li considera sia incapaci di rendersi conto di quanto profondamente le trasformazioni economiche degli ultimi decenni abbiano inciso sulla vita quotidiana della gente comune, sia del tutto indifferenti alle sofferenze che ne derivano. Ma anche agli economisti si guarda con crescente scetticismo, visto che gran parte della professione si è mostrata più interessata a celebrare i vantaggi della globalizzazione che ad analizzare senza preconcetti le complesse trasformazioni che questa implicava ̶ e le loro conseguenze.
I politici, ovviamente, sono i primi destinatari della disaffezione dell’opinione pubblica, che li considera sia incapaci di rendersi conto di quanto profondamente le trasformazioni economiche degli ultimi decenni abbiano inciso sulla vita quotidiana della gente comune, sia del tutto indifferenti alle sofferenze che ne derivano. Ma anche agli economisti si guarda con crescente scetticismo, visto che gran parte della professione si è mostrata più interessata a celebrare i vantaggi della globalizzazione che ad analizzare senza preconcetti le complesse trasformazioni che questa implicava ̶ e le loro conseguenze.
