Pubblichiamo oggi un nostro intervento a un incontro di una forza politica del centro-sinistra – non importa dire quale. Sebbene nell’intervento si ripetono cose note ai lettori, ho inserito aggiornamenti sull’evoluzione del quadro europeo e i riferimenti alla stampa internazionale a oggi lunedì 3 ottobre.
Quello che la sinistra dovrebbe dire sull'Europa
Sergio Cesaratto
1. Manovre non solo inique, ma inutili; peggio, dannose.
Quello che colpisce del dibattito politico italiano è l’assenza della problematica europea. Non v’è dubbio che l’Unione Monetaria Europea (EMU) abbia inciso negativamente sull’economia del paese in seguito sia alla perdita di competitività che, con la rinuncia alla banca centrale sovrana, in termini di sostenibilità del debito pubblico (insostenibile ai tassi attuali). La sinistra italiana ha introiettato una sorta di senso di colpa per cui con un debito pubblico al 120% del PIL il paese non ha diritto a una voce in capitolo in Europa. Condivisa dalla massima autorità istituzionale del paese, tale preoccupazione porta a ritenere che solo presentando le credenziali giuste sui conti pubblici il paese potrà esigere qualcosa dall’Europa. E’ una prospettiva sbagliata dal punto di vista economico.