Pubblichiamo la traccia della mia presentazione del libro a Roma in una splendida cornice. Grazie all'amico Alberto e ad Asimmetrie. Splendidi i/le ragazz* di L'intellettuale dissidente. A breve il video a cura di ByoBlu, grazie anche al loro.
Il libro nasce
da una conferenza a Friburgo, la patria dell’ordo-liberismo tedesco, in cui
cercavo di spiegare agli amici tedeschi che le responsabilità del mancato
funzionamento dell’euro, almeno dal nostro punto di vista, non erano imputabili
solo all’Italia, ma forse soprattutto alla Germania. In un certo senso questa è
un’affermazione contraddittoria, in quanto l’euro gli italiani se lo sono
cercato e hanno aiutato attivamente a disegnarlo. L’euro è il culmine, a ben
vedere, del nuovo regime di politica monetaria ispirato e impostato da
esponenti come Andreatta e la sua corte bolognese (Prodi, Onofri, Basevi fino a
Enrico Letta), con il contributo fattivo della Banca d’Italia post-Baffi e
della crescente influenza bocconiana. Cos’è questo nuovo regime?

