Mi
occupo solo di uno dei due libri di Bellofiore, La crisi globale, l’altro è più teorico. Devo avanzare una critica
di fondo a Bellofiore: l’eccesso di distinguo dalle altrui posizioni attraverso
sottigliezze che lasciano il lettore smarrito circa l’argomentazione di fondo
[molti l’han notato anche nell’esposizione al dibattito; un esempio è quando
Riccardo ha disquisito circa la data di inizio della crisi … il 2008 non gli andava
bene, le cause sono anteriori, ma questo è ovvio e non aggiunge molto. Il
lettore potrà farsi una propria opinione attraverso la
registrazione di Radio Radicale,
che ringraziamo]. Tutto questo con amicizia, ma anche con franchezza.
