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giovedì 6 ottobre 2016

Il primo post post-libro: Il vincolo estero è irrilevante, anzi fondamentale



Conoscenze necessarie 1

 Il vincolo estero è irrilevante, anzi fondamentale

Sergio Cesaratto

Questo è il primo post che fa seguito alla promessa del libro di approfondirne parti, discutere critiche e quant’altro. Intenderei cominciare con la vexata quaestio del vincolo estero discussa nella quarta lezione del libro. Lo faccio perché è politicamente oltre che economicamente centrale.
La questione è posta semplicemente: “E’ la piena sovranità monetaria, vale a dire il possesso di una banca centrale di emissione di una valuta non convertibile, condizione necessaria e sufficiente per l’implementazione di politiche di pieno impiego?”. Questa è la tesi in genere sostenuta dagli esponenti e sostenitori della Modern Monetary Theory (MMT).

lunedì 29 agosto 2016

Quando la Modern Classical Theory incontra la Modern Monetary Theory

 Gli amici del CESPI hanno tradotto e riassunto alcune parti di un mio paper pubblicato sul Journal of Post Keynesian Economics. Su questi aspetti siamo tutti MMT, o meglio, siamo tutti keynesiani o kaleckiani. Su altri aspetti, com'è noto, c'è controversia e ci torneremo presto perché il tema è politicamente rilevante (vale a dire, basta riappropriarsi della banca centrale, e oplà le jeux sont fait, oppure si deve discutere del vincolo estero). Ma intanto godiamoci ciò che condividiamo. Qui sotto abstract e introduzione, qui il link.

Lo stato spende prima, poi incassa. Logica, fatti, finzioni
di  Sergio Cesaratto (Dipartimento di Economia Politica e Statistica - Università di Siena)

Traduzione a cura di: Jacopo Foggi - Ludovica Quaglieri.
Revisione: Aldo Scorrano, Fabio Di Lenola, Jacopo D'Alessio.

Questo articolo è un sommario di: Sergio Cesaratto (2016) "The state spends first: Logic, facts, fictions, open questions."
(Journal of Post Keynesian Economics, 39:1, 44-71, DOI: 10.1080/01603477.2016.1147333)
Sergio Cesaratto è professore ordinario di Economia


Abstract
La logica keynesiana (o kaleckiana) conduce gli economisti post-keynesiani a supporre che una variazione delle entrate dello Stato attraverso le imposte e le vendite di buoni del Tesoro sia il risultato di una variazione nella sua spesa e non viceversa. Negli ultimi due decenni, gli esponenti della teoria monetaria moderna (MMT) sono stati in prima linea nell’affermare la logica keynesiana (o kaleckiana) di questa proposizione e a riempire in generale un vuoto teorico del pensiero post-keynesiano. Il fatto che la MMT imposti la relazione fra Tesoro e Banca Centrale (BC) con la seconda che genera automaticamente potere d'acquisto (moneta) a favore delle decisioni di spesa del primo ha tuttavia suscitato obiezioni. I critici, infatti, hanno sottolineato che la maggior parte degli accordi istituzionali vietano alle BC di finanziare direttamente il Tesoro. Dopo Lavoie (2013), il dibattito è andato avanti e ha trovato un piano di convergenza.

domenica 23 marzo 2014

Cesaratto and the MMT (in Italian and English)

Pubblico due video. Il primo è un dibattito fra Warren Mosler e me tenuto a Siena lo scorso 14 marzo. Il successivo è un video-intervista a Randall Wray (con sottotioli in italiano), parte di una serie di 6 video. Queso riprende le mie critiche all'MMT circa il vincolo estero (gli intervistatori esplicitamente richiamavano le mie critiche). Segue un mio commento in italiano e in inglese (lo riprendo da Face book e quindi è nello stile frettoloso di FB). A giorni sarà registrata una mia intervista di risposta a Wray.
Two videos: a debate held in Siena 14 March between Warren Mosler and me (he speaks in English I speak in Italian): then an interview to Wray (with Italian subtitles). Below you will find some quick reactions to him (in Italian and English) on Randy's interpretation of the Eurozone crisis. A video-reply will be recorded soon.

lunedì 5 novembre 2012

Intervista su Forexinfo.it

Prendendo tempo, pubblico una intervista in cui mi han chiesto di tornare sulla polemica con Wray (http://www.forexinfo.it/Forexinfo-intervista-l-economista). Sono di ritorno da un piccolo, ma molto intenso workshop in Irlanda. Abbiamo prodotto un documentino che pubblicherò appena ultimato.

Forexinfo.it intervista Sergio Cesaratto, professore ordinario di Economia presso l’Università di Siena.
Su forexinfo è possibile leggere il contributo di Sergio Cesaratto contenuto in "Oltre l’Austerità": "Il vecchio e il nuovo della crisi Europea".
Nelle scorse settimane abbiamo proposto la traduzione dei contributi di Wray ad un dibattito via web tra Cesaratto e Randall Wray su alcuni aspetti della crisi Europea e la visione della stessa da parte della corrente denominata MMT: La replica di Randall Wray a Sergio Cesaratto: parte prima; La replica di Randall Wray a Sergio Cesaratto: parte seconda.
In relazione a questo dibattito abbiamo intervistato il Prof. Cesaratto che ci ha risposto quanto segue:

giovedì 6 settembre 2012

Traduzione italiana di "Replica a Wray - Parte 2"

Voci dall'estero ha gentilmente tradotto la seconda parte della mia replica a Wray.


Seconda parte dell'intervento di Sergio Cesaratto in risposta a Randall Wray nel dibattito MMT/Eterodossi,  sull'origine della crisi dell'Eurozona.
"La UEM potrebbe facilmente autodistruggersi anche in assenza di deficit delle partite correnti " (Wray qui)

"Le questioni commerciali all'interno della zona euro ... resteranno una fonte di stress economico e politico, anche con una soluzione completa dei problemi di liquidità ..." (Warren Mosler)

Nella parte 1 ho esaminato il punto di vista della MMT secondo il quale la piena sovranità monetaria è la chiave per le politiche di piena occupazione in tutti i paesi, a condizione che quelli con problemi di partite correnti (CA) abbiano un accesso sicuro a fonti alternative di liquidità estera - cosa che non esiste in realtà. Ho anche esaminato l'affermazione della MMT che la zona euro (EZ) non può avere al suo interno problemi di bilancia dei pagamenti (BdP), a condizione che vi siano dei trasferimenti fiscali da un significativo bilancio federale sostenuto da un'autentica banca centrale europea (BC) - cosa che ancora una volta non esiste in realtà. In questo post si tornerà sulla negazione di Wray dell'origine della crisi dell'EZ come crisi di BdP.

mercoledì 29 agosto 2012

Replica a Wray - Parte 2



Ecco la seconda parte. La risposta di Wray è qui http://www.economonitor.com/lrwray/2012/08/29/minsky-and-mmt-in-the-news/. Utile perché contrappone due scuole: Kaldor-Thirlwall per i quali il vincolo della bilancia dei pagamenti è l'ostacolo principale alla crescita, l'altra (l'MMT) secondo cui con una moneta sovrana, oplà, il problema scompare.

A reply to Wray - Part 2

“The EMU could easily have self-destructed even with no current account deficits anywhere.” (Wray here)
“Trade issues within the eurozone …will remain a point of economic and political stress even with a full resolution of the liquidity issues…” (Warren Mosler)

In the part 1 I reviewed the MMT view that full monetary sovereignty is the key to full employment policies in all countries, provided that those with current account (CA) troubles have safe access to alternative sources of foreign liquidity - what is not the case in reality. I also examined the MMT’s claim that the Eurozone (EZ) cannot suffer from internal balance of payment (BoP) troubles as long as fiscal transfers from a significant federal budget backed by a genuine European CB are provided - what again is not the case in reality. In this post we shall return on Wray’s denial of the BoP origin of the EZ crisis. I agree with Wray, Bell-Kelton and other MMTs that in a currency union local states are partially deprived of fiscal policy as a tool to sustain aggregate demand[1]  (without forgetting that this power is anyway in many countries subject to the foreign constraint even with full monetary sovereignty), while the institutional design of the EMU is not able to assure full employment and the preservation of the traditional European welfare state in a non-OCA. As Godley 1991 pointed out:
The fact that individual countries no longer have their own currencies and central banks will put new constraints on their ability to run independent fiscal policies. However, the collective formulation of fiscal policy would be a far more difficult business than passive ‘coordination’. Fiscal policies of the whole Community could be co-ordinated and expansionary: but they could also be co-ordinated and contractionary. How is the common formulation of fiscal policy to be achieved? By what institutions and according to what principles?”
But Godley found even
“more disturbing … the notion that with a common currency the ‘balance or payments problem’ is eliminated and therefore that individual countries are relieved of the need to pay for their imports with exports. Quite the reverse: the existence or a common currency makes a country more directly dependent on its ability to sell exports and import substitutes than it was before, particularly as it will then possess no means whereby it can (in the broadest sense) protect itself against failure” (hat tip to Ramanan).
Indeed, the crisis did not stem from an undisciplined fiscal behaviour of some peripheral countries  – they knew very well that “markets” would have punished them (the EMU was designed for this purpose) – but from the loss of competitiveness of some member countries, as Godley feared, and from some additional events brought about by monetary unification that nobody (with one exception) foresaw.

martedì 28 agosto 2012

Replica a Randall Wray - Parte 1


 Nakedkeynesianism ha appena pubblicato la prima parte della mia risposta a Wray, e a seguire inserirà la seconda. Certamente degli amici italiani le tradurranno. Buona lettura. La risposta di Wray è qui http://www.economonitor.com/lrwray/2012/08/29/minsky-and-mmt-in-the-news/. Utile perché contrappone due scuole: Kaldor-Thirlwall per i quali il vincolo della bilancia dei pagamenti è l'ostacolo principale alla crescita, l'altra (l'MMT) secondo cui con una moneta sovrana, oplà, il problema scompare.


A reply to Wray - Part 1
 The fact that individual countries no longer have their own currencies and central banks will put new constraints on their ability to run independent fiscal policies. … But more disturbing still is the notion that with a common currency the ‘balance or payments problem’ is eliminated and therefore that individual countries are relieved of the need to pay for their imports with exports. Quite the reverse: the existence or a common currency makes a country more directly dependent on its ability to sell exports and import substitutes than it was before…”. Godley 1991

There are two aspects of the discussion that has taken place in the last weeks (here, here, here, here). The first mainly concerns my first post and regards whether monetary sovereignty is a condition both necessary and sufficient for any country to pursue development and full employment policies; the second concerns the Eurozone (EZ) crisis and was the subject of my second post. Wray mainly focuses on the second issue, and I will do the same. In part 1 of my reply I will, however, briefly dwell on the first aspect that is anyway preliminary and which will lead us to touch upon the EZ troubles anyway. The two questions we deal with in part 1 will, respectively, be: are balance of payments (BoP) preoccupations irrelevant for countries endowed with full monetary sovereignty? Can a currency union suffer of internal BoP troubles? Part 2 will then be devoted to Wray’s explanation(s) of the EZ crisis.

domenica 8 luglio 2012

Critiche all'MMT tradotte in italiano


 Carmen e Istwine hanno gentilmente tradotto su Voci dall'estero il mio nuovo post sull'MMT. Grazie!

LA FALSA VITTORIA DELLA MMT


Un nuovo articolo di Sergio Cesaratto rilancia la discussione sulla MMT - teoria universale e salvifica o tassello parziale da aggiungere ad un quadro più complesso e generale? Per il Prof di Siena è la seconda. In fondo all'articolo i riferimenti all' interessante dibattito che ne è seguito.
Grazie ad Istwine per la preziosa collaborazione!

martedì 3 luglio 2012

Una nuova critica a Wray e all'MMT


Nakedkeynesianism ha pubblicato una mia nota critica (ma non ostile) a Wray e agli MMT (grazie Matias!). Nonostante essi ritengano di aver capito per primi la crisi europea, questo non è vero, sebbene ne abbiano capito prima di altri un elemento importante e di ciò gli va dato atto (ci mancherebbe). L'elemento è la rinuncia a una banca sovrana da parte degli stati nazionali. Il problema è che i toni che usano gli impediscono un dialogo sereno, non accorgendosi della parzialità delle loro tesi (a mio avviso, nel complesso, la crisi europea non l'hanno capita). In fondo v'è un po' di discussione (grazie Ramanan!).

(further, further discussion here and here)

Degli amici stanno procedendo alla traduzione in italiano.

The spurious victory of MMT

Sergio Cesaratto (Guest Blogger)

In a widely read blog aggregator
Randy Wray has declared victory of MMT and that we are all MMTs by now. Victory on who? And I personally do not feel MMT, or better I feel MMT, Sraffian, Kaleckian, Marxist and many other things, each taken with a degree of salt. Fanaticism and over-excitement is not part of heterodox Economics, let alone of academic work, and the fact that Wray got so nervous after a initial critical comment by a reader is telling that we might be far away from a cool and equilibrate economic dialogue. MMT has provided a lot of important insights, as other approaches, about the European crisis. Also intellectual adversaries like Werner Sinn have contributed to our understanding of the crisis, in this case over the role of Target 2 (that for the first time or so Wray mentions). MMT has, indeed, missed the main feature of the EZ crisis: its nature of a balance of payment crisis. Anyway, I do not see the MMT explanation as alternative, but as complementary to the BoP crisis view. In this regard, more modesty would help everybody in our common scientific and political enterprise. While my own view of the EZ crisis as a BoP crisis is here (this WP is a longer version of an article in a book that will be published likely by Routledge, a blog version is here), below you can find some critical remarks on the MMT view of the EZ crisis part of a longer paper that will be published in Spanish. These remarks develop a bit further the post on MMT already published here which is also a section of the WP. Having said so, I am ready to acknowledge that along Godley 1992, De Grauwe 1998, Kelton and Wray (and few others like Barba and Pivetti) have provided prescient predictions of the forthcoming crisis, each emphasises one aspect of it.

mercoledì 9 maggio 2012

Born In The U.S.A. – MMT e Sovranità Monetaria (traduzione italiana)


 Voci dall'estero ha cortesemente tradotto il precedente post. La traduzione spagnola è in Circus. In questo momento il pensiero non può però che tornare a Randy e alla terribile disgrazia che ha colpito lui e i suoi figli. E' questo il momento della meditazione e della solidarietà attorno alle speranze che ci accomunano e alla nostra fragilità. Mi compiaccio solo che il tono dell'articolo sia pacato e costruttivo, come dev'essere. Forza Randy!
 Born In The U.S.A. – MMT e Sovranità Monetaria
di Sergio Cesaratto
L'assenza di una vera banca centrale Europea che garantisca la liquidità dei debiti sovrani Europei ha aggravato la crisi (anche se non ne è stata la causa), portando a una salita vertiginosa degli spreads sovrani. Come conseguenza del comportamento carente della BCE, secondo De Grauwe (2011: 8-10), il debito pubblico della periferia è passato da un basso ad un elevato livello di rischio, trasformando, a suo dire, una crisi di liquidità in una crisi di solvibilità. Questo non è del tutto corretto, poiché sin dall'inizio i problemi della periferia Europea sono apparsi come problemi di solvibilità, non solo di liquidità, e in effetti sono emersi quando la liquidità era abbondante e gli spreads sovrani ancora bassi. Secondo Wray e i suoi compagni MMT questa abbondanza ha solo ritardato il redde rationem della carente costituzione monetaria dell'Eurozona (EZ), visto che essi attribuiscono una rilevanza quasi esclusiva, nella spiegazione della crisi finanziaria Europea, alla rinuncia ad una banca centrale nazionale sovrana.

domenica 6 maggio 2012

Born In The U.S.A. – MMT And Monetary Sovereignty

E' giunta questa notizia su FB immagino da Stephanie Kelton per cui mi pare opportuno interrompere ogni polemica per ora ed esprimere tutti un pensiero di solidarietà e affetto per Randy Wray che è una cara e generosa persona.
I suppose it is time to share this sad news. The MMT family has lost someone very special to us, and we are all reeling from it. Randy Wray's wife, Shona Kelly Wray, died yesterday after suffering a brain aneurism. It is time for the MMT community (big tent) to come together and stop bickering over things that matter very little in life. -Stephanie
 

Un importante blog ha trasformato un mio commento in un post che solleverà certamente un vespaio essendo assai critico dell'MMT. I miei lettori mi avevano chiesto una opinione. Eccola. Ma questo non significa che dell'MMT sia tutto da buttare, tutt'altro. Liberato dal Beppe Grillismo e dal massimalismo (e da una certa ripetitività ossessiva, aggressività e supponenza) vi sono molti insegnamenti utili, di cui solo in parte ha la paternità invero, che gli economisti eterodossi hanno introiettato andando avanti nella ricerca (chi desidera approfondire veda Lavoie 2011). Grazie Ramanan!

Traduttore in italiano cercansi.

(come atteso su FB c'è un furioso dibattito nel gruppo degli MMT https://www.facebook.com/#!/groups/mmt21/ e c'è chi mi scrive - anche autorevoli colleghi stranieri esperti di moneta - apprezzando di aver gridato "il re è nudo")


by RAMANAN on SUNDAY, 6 MAY 2012 
In my previous post on government defaults and its connection to open economies, I had a comment from Sergio Cesaratto (who is full professor of Economics at the University of Siena (Italy)) which I liked. Since I don’t publish comments, I asked him if I could promote it to a post and he sent me an updated version which looks more like a post. I am publishing it as it is except for some formatting. – Ramanan

Born In The U.S.A. – MMT And Monetary Sovereignty

Sergio Cesaratto
 The absence of a truly European central bank to guarantee the liquidity of the European sovereign debts aggravated (although it not originated) the crisis by letting the sovereign spreads to spiralling upward. As  consequence of the ECB deficient conduct, according to De Grauwe (2011: 8-10) the periphery’s public debts (PD) moved from a low risk to a high risk equilibrium, in his view from a liquidity to a solvability crisis.  This is not totally correct since the original troubles with the European periphery seem solvability, not of just of liquidity, and indeed it emerged when liquidity was abundant and the sovereign spreads low. According to Wray and his MMT fellows this abundance just delayed theredde rationem of the deficient Eurozone (EZ) monetary constitution, so that they attribute an almost exclusive relevance to the renunciation to national sovereign central bank (SCB) as the explanation of the European financial crisis.