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mercoledì 19 ottobre 2016

Stirati e Zenezini rispondono a Lunghini

Con un contorto titolo redazionale, il manifesto ha pubblicato un importante articolo di Antonella Stirati e Maurizio Zenezini

L’euro e il gold standard d’accordo con Keynes, meglio di no

Antonella Stirati, Maurizio Zenezini, 18.10.2016

La domanda non è se uscire dall’euro è una cattiva opzione ma se è la peggiore. Le politiche
monetarie di cui ha bisogno l’Italia si fanno fuori dalla moneta unic
a

Nella discussione sulla moneta, Giorgio Lunghini (il manifesto, 29 settembre), si chiede, con
comprensibile preoccupazione, quali potrebbero essere le conseguenze per il mondo del lavoro di
una dissoluzione della moneta unica. Questa domanda non ha risposte facili. Certo, se ad
abbandonare l’euro fosse un paese grande come l’Italia vi sarebbero ripercussioni sulla zona euro e
fasi di instabilità finanziaria. La domanda, tuttavia, non è se l’uscita dall’euro sia una cattiva opzione,
ma se sia necessariamente la peggiore.

giovedì 6 ottobre 2016

Il primo post post-libro: Il vincolo estero è irrilevante, anzi fondamentale



Conoscenze necessarie 1

 Il vincolo estero è irrilevante, anzi fondamentale

Sergio Cesaratto

Questo è il primo post che fa seguito alla promessa del libro di approfondirne parti, discutere critiche e quant’altro. Intenderei cominciare con la vexata quaestio del vincolo estero discussa nella quarta lezione del libro. Lo faccio perché è politicamente oltre che economicamente centrale.
La questione è posta semplicemente: “E’ la piena sovranità monetaria, vale a dire il possesso di una banca centrale di emissione di una valuta non convertibile, condizione necessaria e sufficiente per l’implementazione di politiche di pieno impiego?”. Questa è la tesi in genere sostenuta dagli esponenti e sostenitori della Modern Monetary Theory (MMT).