Il testo è il sunto di un intervento al convegno “La
questione tedesca e la crisi della democrazia europea”, organizzato da Leonardo
Paggi, Roma 26 febbraio 2016. E' stato pubblicato da Eguaglianza e libertà col titolo, un po' truce, "Perché questa Europa deve morire e morirà"
La maggioranza della “sinistra” si
crogiola nell’illusione che l’Europa possa mutare pelle sotto la spinta della
solidarietà fra i popoli europei. Da dove scaturisca tale speranza non è dato
capire. Il problema europeo è legato alla crisi della democrazia, all’anti-politica,
alla diffusa disaffezione, se non aperta ostilità di gran parte della
popolazione ai meccanismi della rappresentanza e della mediazione politica. In
termini più accademici questa è definita la crisi della democrazia. Questa
disaffezione si traduce nell’idea che la politica sia tutta uguale, destra e
sinistra, e che i politici siano tutti disonesti. Alla base di questa
disaffezione, e in fondo anche alla base della pochezza progettuale ed etica
dei politici, v’è la sostanziale impotenza della politica nazionale ad affrontare
piccoli e grandi problemi, una volta privata delle leve della politica
economica, e in particolare della sovranità monetaria, improvvidamente cedute a
istanze sovranazionali dominate dalle potenze europee più forti. Questo spiega dunque
molte cose.
