Visualizzazione post con etichetta ordoliberismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ordoliberismo. Mostra tutti i post

venerdì 26 gennaio 2018

Morali e doppie morali a Freiburg



 Qui sotto trovate la traccia della mia conferenza ieri (25 gennaio 2018) a Freiburg (Germania del sud), la bellissima cittadina patria dell'ordoliberismo. Squisiti gli organizzatori (tedeschi) della Società Dante Alighieri e il prof.Oliver Landman della locale Facoltà di economia. Presente il giovane e simpatico console italiano. Sala non pienissima (la conferenza era in italiano) con sia italiani che tedeschi. Buon dibattito. Oliver mi ha riferito che alcuni suoi studenti mi ritenevano un po' "one sided". Capisco. Non è facile accettare critiche al proprio Paese. Ma quante ne dobbiamo subire noi, e di non documentate! Un italiano mi ha infatto riportato nel dibattito che Feld, il principale ordo locale (e ben noto) continuamente definisce spendaccioni gli italiani. Figuretevi la gioia di questi connazionali a vedere i dati sul surplus primario di bilancio dal 1990, altro che scialacquoni. Certo è invece sempre molto imbarazzante dover difendere l'indifendibile, la malavita, i comportamenti incivili e l'assenza di senso della comunità di una parte cospicua del nostro Paese (a cui se vai a dire qualcosa reagisce pure piccato!).
Lunedì carico la presentazione power point (da qui non so entrare nella mia pagina web) e successivamente il paper.


SLIDE 1
Freiburg 25 gennaio 2018

Chi non rispetta le regole? Morali e doppie morali nell’Europa dell’euro
(traccia  della presentazione – outline of the presentation)
Sergio Cesaratto
Dipartimento di economia politica e statistica, Università di Siena

http://docenti.unisi.it/sergiocesaratto/

Programma presentazione
Premessa. I. L’Italia, un Paese in crisi II. L’euro si doveva fare? III. Interpretazioni della crisi europea IV. La Germania è un Paese mercantilista? V. Esempi di doppia morale e di scarsa memoria VI. Il nazionalismo degli economisti tedeschi. Conclusioni.
Tutto quello che dirò è suffragato dalla migliore letteratura mondiale e, laddove possibile, da fonti ed economisti tedeschi (le fonti delle figure sono nel WP che sarà diffuso prossimamente).

sabato 12 marzo 2016

Un’altra Europa è impossibile




 Il testo è il sunto di un intervento al convegno “La questione tedesca e la crisi della democrazia europea”, organizzato da Leonardo Paggi, Roma 26 febbraio 2016. E' stato pubblicato da Eguaglianza e libertà col titolo, un po' truce, "Perché questa Europa deve morire e morirà"

La maggioranza della “sinistra” si crogiola nell’illusione che l’Europa possa mutare pelle sotto la spinta della solidarietà fra i popoli europei. Da dove scaturisca tale speranza non è dato capire. Il problema europeo è legato alla crisi della democrazia, all’anti-politica, alla diffusa disaffezione, se non aperta ostilità di gran parte della popolazione ai meccanismi della rappresentanza e della mediazione politica. In termini più accademici questa è definita la crisi della democrazia. Questa disaffezione si traduce nell’idea che la politica sia tutta uguale, destra e sinistra, e che i politici siano tutti disonesti. Alla base di questa disaffezione, e in fondo anche alla base della pochezza progettuale ed etica dei politici, v’è la sostanziale impotenza della politica nazionale ad affrontare piccoli e grandi problemi, una volta privata delle leve della politica economica, e in particolare della sovranità monetaria, improvvidamente cedute a istanze sovranazionali dominate dalle potenze europee più forti. Questo spiega dunque molte cose.