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mercoledì 31 marzo 2021

Ancora Karlsruhe

 Intervista su Il sussidiario.net

Bruxelles non sembra preoccupata dello stop alla ratifica del Recovery fund arrivato dalla Corte Costituzionale tedesca alla fine della scorsa settimana. “Siamo convinti che il piano di ripresa sarà lanciato come previsto e il nostro obiettivo resta di completare il processo di ratifica da qui alla fine del secondo trimestre di quest’anno”, ha detto un portavoce dell’Ue. Quasi contemporaneamente al pronunciamento dei giudici di Karlsruhe, nel corso dell’ultimo Consiglio europeo, Mario Draghi ha rilanciato gli eurobond. Solo una coincidenza? «Probabilmente non del tutto – è il parere di Sergio Cesaratto, Professore di Politica monetaria europea all’Università di Siena -. La Corte di Karlsruhe ha per ora sospeso la ratifica del Presidente della Repubblica tedesco.

mercoledì 3 febbraio 2021

The Next EU Degeneration

 

Pubblicato da Brave New Europe, a breve la versione italiana.

Sergio Cesaratto – The Next EU Degeneration

The Next Generation EU programme is full of pitfalls for many EU nations, as here in Italy.

Sergio Cesaratto is Professor of Growth and Development Economics and of Monetary and Fiscal Policies in the European Monetary Union, University of Siena. His newest book,Heterodox Challenges in Economics – Theoretical Issues and the Crisis of the Eurozone” was recently published by Springer

The original, longer version in Italian was posted by economica e politica

The European Next Generation EU (NGEU) recovery plan to deal with the economic crisis resulting from the pandemic is the uninvited, imposing guest causing the present Italian government crisis, as an excuse for quarrelling or as an object of political diversion. I shall make some observations on the resigning government’s Recovery and Resilience Plan (Piano di Ripresa e Resilienza dell’Italia, PNRR), sure that any future government will not change much of its substance.

mercoledì 27 maggio 2020

Recovery fake?

Intervista su Il sussidiario.net

RECOVERY FUND/ “È un bluff, per ripartire ci serve una nuova Iri”

- int. Sergio Cesaratto

Oggi il Consiglio europeo dovrebbe affrontare il tema del Recovery Fund, strumento su cui l’Italia sembra contare molto per affrontare la crisi

Siamo arrivati al giorno in cui il Consiglio europeo dovrebbe affrontare il tema del Recovery Fund, sempre che la Commissione porti effettivamente al tavolo una propria proposta, dopo che la scorsa settimana Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno di fatto già presentato una sorta di loro bozza su cui non sono mancati i dissensi da parte di Olanda, Austria, Svezia e Danimarca. Il premier Conte punta molto sul Recovery Fund, dato che ha parlato di una “svolta storica” dal momento che Francia e Germania si sono accordati per “500 miliardi a fondo perduto”. Sergio Cesaratto, professore di Economia monetaria europea all’Università di Siena, non sembra condividere lo stesso entusiasmo del presidente del Consiglio: “Questa svolta mi sembra del tutto relativa e dagli effetti minuscoli, fatta salva l’opposizione di Austria e Olanda, dato che Danimarca e Svezia sono anche fuori dall’Eurozona. Questi Paesi dicono che non vanno dati soldi a fondo perduto, ma piuttosto erogati dei prestiti. Ma il Recovery Fund già consiste di risorse da restituire! Di fatto si tratta già di prestiti

mercoledì 20 maggio 2020

E qui comando io...

E qui comando io... pubblichiamo articolo uscito su Il Fatto quotidiano del 20 maggio 2020


L’ombra sinistra di Karlsruhe su BCE e recovery fund
La sentenza della Corte costituzionale tedesca del 5 maggio ha aperto il vaso di Pandora delle contraddizioni dei tre pilastri della governance europea, giuridico, politico ed economico. Essa è una ferita inferta alla BCE, lasciata sinora sola ad affrontare gli effetti economici della pandemia, e la sua ombra ricade anche sull’iniziativa Merkel-Macron del recovery fund.
La sentenza ne ha avute per tutti, BCE, Corte di giustizia europea (CGE) e persino parlamento e governo tedeschi, colpevoli di non aver tutelato i propri cittadini.