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domenica 4 giugno 2017

Le solide radici ricardiane dell'alternativa al marginalismo.


Risultati immagini per David RicardoUn bell'articolo di Manfredi De Leo sul bicentenario dei Principi di Ricardo. Questa è la versione finale, una versione preliminare è uscita su  il manifesto, 03.06.2017 (il quale ha naturalmente ignorato la versione finale). Il titolo sotto è di De Leo.


1817-2017 Arsenale Ricardo
Manfredi De Leo

Nella gelida Europa della Restaurazione, mentre l’ancien régime prova a soffocare la marea populista – così la chiamerebbero oggi – scatenata dalla Rivoluzione Francese, viene alle stampe nel cuore di Londra un’opera a suo modo sconvolgente, i Principi di Economia Politica di David Ricardo. Era il 19 aprile 1817. “Il sistema di Ricardo è un sistema di discordie che tende a generare ostilità tra le classi sociali e tra le nazioni” tuonerà nel 1848 l’economista americano Carey, che denuncia Ricardo come il padre del comunismo ed il suo libro come “un vero e proprio manuale del demagogo, che punta al potere attraverso ruralismo, guerre e saccheggi”.

giovedì 17 settembre 2015

Teoria e politica economica: chi parla male, pensa male

Ripubblichiamo, con il permesso dell'autore, un vecchio saggio di Fabio Petri che ci sembra tuttavia ancora utile come introduzione all'importanza che una solida base di analisi economica ha per trarre valide conclusioni di politica economica.

Teorie economiche alternative: implicazioni per la politica economica

Fabio Petri

Docente di Economia Politica presso l'Università degli Studi di Siena
26/01/1995
         C'è da chiedersi innanzitutto se problemi come la disoccupazione siano da considerare come mali inevitabili, da addebitare ai lavoratori che si ostinano a pretendere salari troppo alti, o se invece si tratti di qualcosa di curabile attraverso interventi governativi che non rendano necessaria una diminuzione dei salari. Questo è un primo gruppo di questioni per le quali aderire ad una scuola teorica o ad un'altra fa una grande differenza. Mi soffermerò su questa differenza e poi parlerò del problema del debito pubblico che è la questione di cui si più si parla in Italia. Come vedremo, anche in questo caso ci si chiederà: il debito pubblico nel nostro Paese va o no azzerato in tempi brevi, mediante un attivo del bilancio dello Stato -cioè tramite entrate dello Stato superiori alle spese?

martedì 5 marzo 2013

When Karl, Rosa, Michal and Maynard met in London



When Karl, Rosa, Michal and Maynard met in London[1]

Sergio Cesaratto

In a previous post I argued that if one wants to be convinced of the Classical and Sraffian surplus approach, she should read Jared Diamond. I would add now Jack London’s The Iron Heel (1908) to the list. Although Jack London is a figure with some ambiguities, this book is prescient of the bellicose and authoritarian tendencies of capitalism. Orwell considered it an inspiration for 1984. The book sounds as a militant, didactic introduction to a Marxist interpretation of capitalism. In this capacity it uses the surplus approach, but not in its  Marxian version that employs the labour theory of value – pregnant of moralist meanings -, that Marx received from Ricardo’s Principles, but the more terse, so to speak, material version of Ricardo’s Essay on Profits. The social surplus, that in a capitalist society is appropriated by capitalists, appears as the difference between the amount of commodities produced and the amount of them paid to worker as wages (we are talking of a novel, so I feel free not to be extremely rigorous; the interested reader can consult Garegnani 1984).