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domenica 18 novembre 2012

Studenti ed economisti “PIGS” a Madrid. Due articoli di presentazione



Pubblichiamo due articoli di presentazione dell'iniziativa di Madrid, il primo mio con Armanda Cetrulo di LINK pubblicato da il manifesto, il secondo di Daniele Cesaratto del Collettivo del Liceo Tasso di Roma dal sito dell'Unione degli studenti.
Si segnala mio pezzo (un po' lungo) su Economia e politica.
 
Un programma degli economisti critici per superare l'austerity
Sergio Cesaratto e Armanda Cetrulo*
Il 22 e 23 Novembre saremo a Madrid per un incontro di studenti ed economisti critici provenienti da Spagna, Grecia, Portogallo e Italia, i famosi PIGS. Link e UDS sono le associazioni studentesche italiane presenti. Il meeting (Economy4Youth.org) è organizzato dagli economisti spagnoli di Econonuestra.org. Il loro proposito è  di accrescere la consapevolezza pubblica che le scelte economiche sono opzioni politiche, dunque contestabili, e non scelte ineluttabili. Questo è uno snodo politico importante. L’austerità non è una punizione degli dei per redimerci da passati peccati, ma è una scelta che dipende da una diagnosi sbagliata della crisi a cui seguono cure nefaste. C’è della malafede in questo: si colpevolizza la gente comune di aver “vissuto sopra i propri mezzi”, troppo stato sociale e diritti lavorativi, per far fuori questi ultimi.

martedì 13 novembre 2012

Studentesse e studenti per un diverso insegnamento dell'economia



Pubblichiamo un documento delle ragazze e ragazzi di LINK (universitari) e Unione degli studenti (medi) (che assieme fanno la Rete della conoscenza) sulla necessità di un insegnamento più pluralista dell'economia. In calce le adesioni iniziali.
Lezioni da riscrivere per l’economia
(appello-manifesto)
Perché riscrivere le lezioni di economia
Con lo scoppio della crisi alla fine del 2007, sembrava che alcune delle idee principali su cui era stato costruito l’impianto di teoria economica dominante fossero oggetto di una profonda messa in discussione. Eppure, le vicende recenti dimostrano chiaramente la persistenza di un consenso diffuso accordato alla “narrazione neoliberista” che rappresenta come naturali e universalmente valide le relazioni di mercato, ormai utilizzate come strumento per spiegare i fenomeni più disparati, dalla democrazia alle migrazioni. Le relazioni economiche sembrano oggi sovrastare con le loro leggi presentate come ineluttabili lo spazio della politica e dei bisogni sociali e hanno imposto un linguaggio univoco, incomprensibile ai più, che fornisce un’unica interpretazione delle “realtà”, dalla quale deriva un’univoca ed apparentemente indiscutibile indicazione “tecnica” per governarla. L’utilizzo di un linguaggio apparente neutrale e inaccessibile se non a selezionati addetti ai lavori è in realtà uno strumento politico che  impedisce agli individui di criticare le soluzioni presentate come uniche e necessarie per uscire dalla crisi, in particolare le politiche di austerity. E’ essenziale l’ampliamento delle capacità critiche in grado di mettere in discussione i modelli economici per favorire una reale partecipazione democratica che sappia contestare le trappole “retoriche” delle spiegazioni tecniche e preconfezionate.

lunedì 12 novembre 2012

Studenti ed economisti PIGS a Madrid



 il Fatto on-line ha pubblicato una nostra presentazione dell'evento del 22-23 novembre a Madrid. Domani pubblicheremo l'appello degli studenti di LINK per un maggiore pluralismo negli insegnamenti di economia.
Studenti ed economisti PIGS a Madrid
Sergio Cesaratto

 econoNuestraIl 22 e 23 Novembre si tiene a Madrid un significativo incontro di studenti ed economisti critici provenienti da Spagna, Grecia, Portogallo e Italia, i famosi PIGS. Link e UDS sono le associazioni studentesche italiane presenti. Sostenuto da fondi europei, il meeting (Economy4Youth.org) è organizzato da Econonuestra.org, economisti spagnoli che si propongono di portare l’economia “fra la gente” sì da accrescere la consapevolezza pubblica che le scelte economiche sono opzioni politiche, dunque contestabili, e non scelte ineluttabili. Questo appare uno snodo politico importante di questa crisi, anche nel nostro paese. L’austerità non è una punizione divina per redimerci da passati peccati, ma è una scelta che ad avviso di molti economisti dipende da una diagnosi scorretta della crisi a cui seguono cure sbagliate. Alcuni ritengono che in ciò ci sia malafede, colpevolizzando l’opinione pubblica di aver “vissuto sopra i propri mezzi”, troppo stato sociale e diritti lavorativi, per far fuori questi ultimi.

venerdì 12 ottobre 2012

Meeting Internazionale “Gioventù, periferia economica Europea e divisione sociale - Madrid 22-3 novembre

Meeting Internazionale “Gioventù, periferia economica Europea e divisione
sociale”

Ecco la traduzione da parte di Voci dall'estero che ringraziamo

Europa: Fratture, disuguaglianza e periferia

La recessione sta avendo effetti economici, sociali, politici e istituzionali devastanti. La situazione
sta peggiorando di giorno in giorno, e le previsioni sull'economia globale sono sconfortanti. Questa
crisi è particolarmente distruttiva per i paesi situati nella periferia dell'Europa, come Spagna,
Grecia, Italia, Portogallo e altri, perché impoverisce parte della popolazione, e lascia i giovani
senza né presente, né futuro.
E' diventato sempre più evidente che gli assunti su cui si basano le politiche economiche del
governo si sono dimostrati errati, mentre è anche diventato chiaro che pochi privilegiati stanno
approfittando di questo errore. Per molto tempo, questo ha portato a fomentare scioperi, che
rispecchiano l'indignazione della popolazione, e cercano di mostrare il suo dissenso, la domanda di
nuove politiche e nuovi orizzonti e, soprattutto, di soluzioni. Molti economisti critici, impegnati nei
movimenti sociali, hanno iniziato a confutare i presunti fondamenti su cui si basa la nostra politica
quotidiana, formulando proposte alternative.
Il gruppo di economisti che compongono EconoNuestra vogliono contribuire a questo dibattito, e
così, abbiamo organizzato per il 22 e il 23 novembre un incontro con altri economisti provenienti
da Spagna, Italia, Grecia e Portogallo, insieme con i cittadini che si preoccupano di questi problemi
e i partecipanti ai social networks e ai movimenti sociali. Gli abbiamo dato il titolo di “Juventud,
periferia económica europea y fractura social”, o "Giovani, periferia economica europea e
divisione sociale".