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giovedì 22 settembre 2016

Che fare? Obiettivi e contenuti della battaglia sull’Euro/pa



Pubblichiamo la traccia delle considerazioni che ho presentato in occasione di NOEURO, International Forum - Chianciano 16-18 settembre 2016
Considerazioni su obiettivi e contenuti della battaglia sull’Euro/pa
Sergio Cesaratto
Ogni volta che devo intervenire a un convegno politico sull’Euro/pa mi prende un po’ di ansia. Cosa dire di nuovo, che non ci siamo già detti. E che fare? Sia disegnare vie d’uscita dal presente, che delineare il futuro, sono compiti impervi. All’interno della crisi europea, inoltre, il nostro paese vive una crisi verticale che viene da lontano. Su questo ho scritto in una delle lezioni del mio libro: la scelta delle classi dirigenti di questo paese, con poche eccezioni, è stato di scontro con le istanze popolari, da ultimo attraverso il vincolo estero, prima dello SME e poi dell’euro. Il paese nel suo complesso ha pagato duramente tale incapacità a governare in maniera progressiva il conflitto sociale. Oggi il paese è impoverito sotto ogni punto di vista, materialmente, culturalmente, tecnologicamente, ed è privo di classi dirigenti oneste e capaci a quasi ogni livello.
Il dibattito ha tuttavia fatto emergere in questi giorni alcuni temi su cui esercitare un nostro sforzo di analisi.

sabato 5 settembre 2015

Impressioni di settembre...

...o forse di luglio, infatti tanto per battere un colpo pubblichiamo un pezzo, il terzo di fila, che il manifesto ha censurato a fine luglio - si sono arrabbiati perché ho usato la parola censurato, e cosa sennò visto che hanno un pensiero unico!



La lacerazione europea
Sergio Cesaratto
Lasciando da parte la bassa bottega del potere, la questione europea costituisce senza dubbio il motivo divisivo più importante nella sinistra, ragione persino di lacerazioni inter-personali. Un tentativo di riconciliazione è lontano e forse impossibile. Sfortunatamente le vicende e l’analisi non sono dalla parte dei “più Europa”.

martedì 7 gennaio 2014

Fra Marx e List: sinistra, nazione e solidarietà internazionale

Nello spirito che il meglio sia nemico del bene, pubblichiamo un breve saggio preparato per l'incontro di Chianciano «OLTRE L'EURO. La sinistra, la crisi, l'alternativa». Il tema è assai delicato. Che si cominci a discutere. Commenti ben accetti. Mi scuso se alcune citazioni sono in inglese. Se qualcuno è disponibile a tradurle  è benvenuto (per alcune di Marx si può trovare la traduzione sulla rete). All'appendice assegno un valore di mera memoria dell'esistenza di un qualche dibattito anche nell'economia dominante.
(Mi scuso anche che la formattazione da  word a blogspot in parte salta per cui risultano più caratteri).



Fra Marx e List: sinistra, nazione e solidarietà internazionale
Sergio Cesaratto*

Proletari di tutti i paesi, unitevi! (K.Marx, F.Engels 1948)
…fra l’individuo e l’umanità si colloca la nazione (F.List 1972: 193)


Abstract. In questo breve saggio esaminiamo l’importanza attribuita da Friedrich List allo Stato nazionale nell’emancipazione economica di un paese a fronte della visione cosmopolita del   capitalismo e degli interessi dei lavoratori che Marx gli contrappone. Rifacendoci a uno spunto di Massimo Pivetti sosteniamo che lo Stato nazionale sia lo spazio più prossimo in cui una classe lavoratrice nazionale può legittimamente sperare di modificare a proprio vantaggio i rapporti di forza. Nell'aver sostenuto lo svuotamento della sovranità nazionale in nome di un europeismo tanto ingenuo quanto superficiale, la sinistra ha contribuito a far mancare a sé stessa e ai propri ceti di riferimento il terreno su cui espletare efficacemente l’azione politica contribuendo in tal modo allo sbandamento democratico del paese.