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giovedì 11 luglio 2013

Cari compagni tedeschi

Pubblichiamo la traccia del mio intervento al Forum economia della CGIL in cui alcuni sindacalisti tedeschi hanno presentato un loro "Piano Marshall" per l'Europa. La presentazione e il dibattito non hanno modificato i miei giudizi. I sindacalisti hanno enfatizzato di più il finanziamento via una patrimoniale (i cui proventi, ma non sono sicuro di aver capito bene, proverrebbero per il 50% dalla Germania) piuttosto che dalla Tobin tax. Ma la retorica su questa magica tassa che frena la speculazione e redistribuisce reddito non è mancata. Più interessante quando han detto che vedono il piano come un inizio di un bilancio europeo. Invece elemento pre-keynesiano l'idea che vi siano in giro capitali finanziari inutilizzati che solo attenderebbero opportunità di investimenti sicuri e redditizi come quelli offerti dal Piano DGB. (Da un punto di vista Keynesiano non esistono "risparmi" inutilizzati. Dato che sono gli investimenti a generare i risparmi, questi non hanno esistenza autonoma dagli investimenti che li hanno generati). Più pertinentemente Andriani ha suggerito che dovrebbe essere la BCE a finanziare il piano. Non è mancata la retorica tedesca sull'importanza di una uscita "solida" dalla crisi (insomma un intervento della BCE non è cosa solida), da niente nasce niente ecc. A volte sembrava che la CO2 e la green economy fosse il loro vero assillo, ma sono certamente, come al solito, troppo maligno.