Pubblichiamo la traccia del mio intervento al Forum economia della CGIL in cui alcuni sindacalisti tedeschi hanno presentato un loro "Piano Marshall" per l'Europa. La presentazione e il dibattito non hanno modificato i miei giudizi. I sindacalisti hanno enfatizzato di più il finanziamento via una patrimoniale (i cui proventi, ma non sono sicuro di aver capito bene, proverrebbero per il 50% dalla Germania) piuttosto che dalla Tobin tax. Ma la retorica su questa magica tassa che frena la speculazione e redistribuisce reddito non è mancata. Più interessante quando han detto che vedono il piano come un inizio di un bilancio europeo. Invece elemento pre-keynesiano l'idea che vi siano in giro capitali finanziari inutilizzati che solo attenderebbero opportunità di investimenti sicuri e redditizi come quelli offerti dal Piano DGB. (Da un punto di vista Keynesiano non esistono "risparmi" inutilizzati. Dato che sono gli investimenti a generare i risparmi, questi non hanno esistenza autonoma dagli investimenti che li hanno generati). Più pertinentemente Andriani ha suggerito che dovrebbe essere la BCE a finanziare il piano. Non è mancata la retorica tedesca sull'importanza di una uscita "solida" dalla crisi (insomma un intervento della BCE non è cosa solida), da niente nasce niente ecc. A volte sembrava che la CO2 e la green economy fosse il loro vero assillo, ma sono certamente, come al solito, troppo maligno.
