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giovedì 6 marzo 2014

Europa, ya basta!

Articolo su il manifesto. Il passo finale "La sinistra deve stare attenta a non fornire alibi al prolungamento dell’agonia coltivando l’illusione di soluzioni che non sono in vista" è un successo in un  numero del giornale in cui si danno messaggi ben diversi.


La Commissione "squilibrata"
Sergio Cesaratto
Con un accanimento degno di miglior causa la Commissione europea ha ieri collocato l’Italia fra cattivi della classe, anzi fra i pessimi, alla luce dei parametri della “Procedura per gli squilibri macroeconomici.” Quest’ultima è parte del “semestre europeo”, un bizantino insieme di regole di sorveglianza su bilanci e dati macroeconomici con tanto di sanzioni per chi non vi ponga rimedio. Secondo la Commissione 14 Stati membri presentano squilibri, ma questi sono considerati “eccessivi” solo per tre fra cui il nostro (gli altri due sono Croazia e Slovenia). Nella lista dei cattivi compaiono anche Germania e Francia.