La Commissione "squilibrata"
Sergio Cesaratto
Con un accanimento degno di
miglior causa la Commissione europea ha ieri collocato l’Italia fra cattivi
della classe, anzi fra i pessimi, alla luce dei parametri della “Procedura per
gli squilibri macroeconomici.” Quest’ultima è parte del “semestre europeo”, un
bizantino insieme di regole di sorveglianza su bilanci e dati macroeconomici
con tanto di sanzioni per chi non vi ponga rimedio. Secondo la Commissione 14
Stati membri presentano squilibri, ma questi sono considerati “eccessivi” solo
per tre fra cui il nostro (gli altri due sono Croazia e Slovenia). Nella lista
dei cattivi compaiono anche Germania e Francia.
