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giovedì 21 aprile 2022

29 aprile: presentazione "Sei lezioni sulla moneta"

 Trovate il link per collegarsi online qui: http://www.centrosraffa.org/conferenceandseminarsdetails.aspx?id=89


giovedì 14 dicembre 2017

Garegnani, Ackley and the years of high theory at Svimez

Una introduzione, spero accessibile, a Garegnani (in inglese però). Buona lettura.

Garegnani, Ackley and the years of high theory at Svimez
Sergio Cesaratto
Centro Sraffa WP 26 (December 2017)

In the late 1950s, Svimez was an influential research centre on Italian economic and regional policies. It was advised and visited by top international development experts and by leading Italian economists. Pierangelo Garegnani, fresh from his seminal Ph.D. thesis on capital theory at Cambridge, wrote a report for Svimez, published in 1962, on the relevance of Keynes’ theory for economies at an intermediate stage of development, like Italy. Interestingly, in 1963 Gardner Ackley published a similar report for Svimez. The theoretical parts of Garegnani’s report were published in English in 1978-79 and 2015. In a final applied section, which has not yet been published, Garegnani estimates that a fuller utilisation of productive capacity would have allowed for the creation of 550 thousand additional jobs without problems relating to the balance of payments. In this section, Garegnani also raises several interesting theoretical issues. Ackley’s report is an econometric explanation of the Italian ‘economic miracle’ based on a demand-led growth supermultiplier model – a theoretical approach re-discovered by Bortis and Serrano, and recently taken up by Marc Lavoie and others. A comparison between these two genuine Keynesian approaches looks very promising.

giovedì 3 agosto 2017

La lezione di Keynes e i paesi arretrati

Perchè la lezione di Keynes è valida anche per i paesi arretrati e non solo per quelli più sviluppati (come vuole la lezione convenzionale). La lezione di Garegnani del 1962 in un convegno della Svimez col Centro Sraffa di cui sono ora disponibili gli atti.


Centro Sraffa is pleased to announce the publication of the proceedings of the meeting jointly organized by Centro Sraffa and SVIMEZ on the theme 'Il ruolo della domanda nello sviluppo: il Mezzogiorno italiano, i Sud del mondo e la crisi dell'Europa'.
 
The meeting was held at Unversità Roma Tre on Friday 14th October 2016, on the occasion of the publication in the Review of Political Economy (2015) of parts of Pierangelo Garegnani's essay 'Il problema della domanda effettiva nello sviluppo economico italiano' (SVIMEZ, 1962). 
 
The proceedings have been published in Italian in Quaderno SVIMEZ n. 54, which you can find on the Centro Sraffa website
In occasione della recente pubblicazione, in lingua inglese (Review of Political Economy, Vol. 27, n. 2, 2015), di parti dello studio di Pierangelo Garegnani dal titolo "Il problema della domanda effettiva nello sviluppo economico italiano (1962), originariamente commissionato dalla SVIMEZ a Garegnani, la SVIMEZ, in collaborazione con il Centro di Ricerche e Documentazione ‘Piero Sraffa’, ha organizzato, il 14 ottobre 2016, l’incontro sul tema "Il ruolo della domanda nello sviluppo: il Mezzogiorno italiano, i Sud del mondo e la crisi dell’Europa."
L’intento è stato quello di realizzare una “rivisitazione” di quel contributo, e tramite esso di sviluppare un suo approfondimento ed un confronto di tesi che sottendono al confronto tra politiche dell’austerità ed economia dello sviluppo.
L’incontro di studio, tenutosi presso la Scuola di Economia e Studi Aziendali dell’Università Roma Tre, è stato aperto dall’Introduzione di Sergio Cesaratto (Università degli Studi di Siena). Hanno fatto seguito gli Interventi di Adriano Giannola (Presidente della SVIMEZ), Carmelo Petraglia (Università della Basilicata), Franklin Serrano (Università Federale di Rio de Janeiro), Antonella Palumbo (Università degli Studi Roma Tre).
A seguire si è tenuto un dibattito, al quale sono intervenuti Fabio Petri (Università degli Studi di Siena) Adriano Giannola, Sergio Cesaratto, Massimo Pivetti (Sapienza Università di Roma), Roberto Ciccone (Università degli Studi Roma Tre), Franklin Serrano, Antonella Palumbo. 
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sabato 15 ottobre 2016

Anni di alta teoria (e non solo): Garegnani alla Svimez

Pubblichiamo il mio intervento all'incontro organizzato dalla Svimez e dal Centro Sraffa



Lo “Studio Svimez” di Garegnani del 1962 – Note preliminari
Sergio Cesaratto
Cesaratto@unisi.it
Anni di alta teoria
Non c’è stato modo di rintracciare con chiarezza quale sia stato il rapporto formale di Garegnani con la Svimez, il che avrebbe implicato un lavoro d’archivio presso l’associazione. Nel saggio “Note su consumi, investimenti e domanda effettiva”, basato sulla prima parte dello “Studio Svimez” (Garegnani 1962), come per brevità lo definiremo qui, e pubblicato in italiano da Economia internazionale nel 1964-65, Garegnani stesso ci informa che lo Studio fu steso nel 1960-61 e pubblicato in forma ciclostilata (“per uso interno degli uffici”) nel 1962. Quello che sappiamo dalle note biografiche di Fabio Petri (2001), per le quali posso immaginare si sarà avvalso di Garegnani, quest’ultimo, conseguito il dottorato a Cambridge, dal 1958 è a Roma assistente di Volrico Travaglini; è visiting al MIT nel 1961-62, e consegue la cattedra nel 1963 a Sassari (dove era stato però assistente nei due anni precedenti). Anni molto intensi dunque. Nel Rapporto Svimez Garegnani non ringrazia nessuno in particolare, mentre in “Note su consumi” egli ringrazia “per i loro commenti ai manoscritti dell’articolo i professori Claudio Napoleoni, Sergio Steve, Paolo Sylos-Labini, Volrico Travaglini” (Garegnani 1979, p. 4). Da un resoconto di  Fabrizio Barca, la Svimez di Pasquale Saraceno della seconda metà degli anni cinquanta emerge come un vero e proprio “ufficio studi dei governi che videro Ferrari Aggradi, Vanoni, Campilli e La Malfa alla guida dei principali ministeri economici” (Barca 1997, p. 603). I collaboratori stranieri includevano i maggiori studiosi dello sviluppo come Colin Clark, Vera Lutz, Gardner Ackley, Richard Echaus, Hollis Chenery (manca Raùl Prebisch). Nel consiglio direttivo sedevano Paul Rosenstein Rodan, Jan Timbergen e Robert Marjolin. Interessante che il Piano Vanoni, che Garegnani prende a riferimento nella parte empirica dello Studio Svimez, “venne sicuramente elaborato nella sede romana della Svimez” e dovuto “soprattutto alla stesura di Saraceno” (ibid, p. 604). Nel giudizio di Saraceno, scrive Barca, le politiche meridionaliste nella fase successiva alla ricostruzione dovevano realizzare l’azione coordinata di due modelli: quello del Centro-Nord sostenuto dalla domanda e quello del Sud sostenuto dall’offerta” (ibid, p. 605).